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Orchestra di Porte Palazzo

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Description

An album that hosts musics from all over the world within the urban context of large city such as Turin, a paradigm of a multicultural society that finds no other equivalent in Italy.

Fourteen musicians, from Tunisia, Algeria, China, Cuba, Senegal, Nigeria, United States, Mauritius Islands, and Italy, give life to a work that is variegated and kaleidoscopic and that has the energy of a live concert and the elegance of a studio production.

Track Listing:
1. Dance kelebè! – 5:53   2. Olila – 4:26   3. Lo straniero / Tango / Lamu-ni illi gharu min-ni – 6:39   4. Drume negrita – 3:45   5. Xarit – 3:49   6. Porta Pila – 6:13   7. Al-azubiyya – 5:30   8. Danza dell’Henan – 5:26   9. Sant Ibra Fall – 5:17   10. Aigbe Ekù – 6:42   11. Ras Kouyon – 5:09

Personnel:
Alola Osaro Aigbe (vocals, guitar, from Nigeria) , Lotfi Ayadi, (vocals, percussion from Tunisia) , Mauro Basilio (cello, classic guitar, vocals from Italy) , Ruben Bellavia (drums, vibraphone from Italy-USA) , Magatte Djeng (percussion vocals from Senegal) , Elisa Fighera (violin from Italy) , Marco Milani (trumpet, flugelhorn from Italy) , Jean Pierre Lamarque (bass, vocals from Mauritius) , Samba Fall Mbaye (percussioni from Senegal) , Fabio Mendolicchio (percussioni, elettronica from Italy) , Maria Julia Nunez (vocals, pianoforte, percussion from Cuba) , Michele Schifano (accordion from Italy) , Achour Tesbia (mandola, bassoon, keyboards from Algeria) , Liu Zhao (erhu from China)

Linernotes:
Finalmente il disco d’esordio dell’orchestra di Porta Palazzo, che mescola i suoni e i ritmi di quella zona di Torino, da sempre ospitale verso gli immigrati, dove c’è ogni giorno il mercato più grosso d’Europa: dalla musica delle vecchie osterie di Borgo Dora alle percussioni africane, senza trascurare le sonorità orientali e i ritmi sudamericani.
Un album che ospita tutte le musiche del mondo nel contesto urbano di una grande città come Torino, paradigma di una multiculturalità senza paragoni in Italia.Quattordici musicisti provenienti da Tunisia, Algeria, Cina, Cuba, Senegal, Nigeria, Stati Uniti, Isole Mauritius e Italia danno vita ad un lavoro variegato e colorato, con l'energia di un concerto dal vivo e l'eleganza di un prodotto in studio.

LA STORIA DELL’ORCHESTRA

L’orchestra di Porta Palazzo è uno spazio musicale dove s’incontrano diverse culture e diverse generazioni, con le loro esperienze, le loro fedi, le loro storie d’immigrazione, dal Veneto o dal Senegal...

Il progetto dell’Orchestra di Porta Palazzo nasce nel 2004 come costola musicale di un laboratorio di teatro-comunità, un progetto che coinvolgeva gli abitanti della zona di Porta Palazzo in un racconto scenico delle loro storie ed esperienze. Elisa Fighera e Mauro Basilio si sono dedicati a cercare i musicisti che potevano rappresentare meglio lo spirito di Porta Palazzo, fatto di immigrazione vecchia e nuova, caffé arabi e osterie piemontesi; un posto dove passano tutti gli immigrati quando giungono a Torino, ma nello stesso tempo una borgata vecchio stile dove tutti gli abitanti sembrano conoscersi.

Questo laboratorio è durato sei mesi; al termine c’era un numeroso gruppo di musicisti di tutte le culture e le età, che riuscivano a suonare insieme nonostante provenissero da esperienze molto diverse: c’erano musicisti professionisti, suonatori da osteria, animatori di feste di matrimonio, di funerali e di battesimi… Tutti volevano continuare l’esperienza al di là del progetto teatrale. Allora è nata effettivamente l’Orchestra di Porta Palazzo, nell’ottobre 2004, come progetto esclusivamente musicale. I coordinatori del progetto sono sempre Elisa Fighera e Mauro Basilio, che cercano di essere gli organizzatori più che i direttori, in modo da lasciare libero sfogo a tutti gli stimoli che provengono dalle personalità molto diverse che compongono l’Orchestra.

I musicisti che fanno parte dell’Orchestra al momento sono:

  • Alola Osaro Aigbe, voce e chitarra, dalla Nigeria
  • Lotfi Ayadi, voce e percussioni, dalla Tunisia
  • Mauro Basilio, violoncello, chitarra e voce, dall’Italia
  • Ruben Bellavia, batteria e vibrafono, da Italia-USA
  • Magatte Djeng, percussioni e voce, dal Senegal
  • Elisa Fighera, violino, dall’Italia
  • Marco Milani, tromba e flicorno, dall’Italia
  • Jean Pierre Lamarque, basso e voce, dalle isole Mauritius
  • Samba Fall Mbaye, percussioni, dal Senegal
  • Fabio Mendolicchio, percussioni e elettronica, dall’Italia
  • Maria Julia Nunez, voce, pianoforte e percussioni, da Cuba
  • Michele Schifano, fisarmonica, dall’Italia
  • Achour Tesbia, mandole, fagotto e tastiere, dall’Algeria
  • Liu Zhao, erhu, dalla Cina

Oltre ai tanti concerti in Italia, l’Orchestra partecipa nel 2006 al documentario “Porca Miseria!”, regia di Armando Ceste. Nel 2007 prende parte allo spettacolo teatrale “Solo andata”, del Teatro delle Forme e realizza un brano, intitolato “Sarkha”, per la pubblicazione “I viaggi perduti”, curata da Il Manifesto, nel 2008 collabora al libro “Torino è casa nostra”, edizioni Mangrovie.

Il progetto dell’Orchestra di Porta Palazzo vuole continuare la sua attività professionale mantenendo sempre vivo il legame col territorio in cui è nata: con le osterie di Porta Palazzo dove ogni tanto ci si ritrova a suonare insieme agli anziani del borgo, con le varie comunità di immigrati, i loro locali e le loro feste, con le associazioni e le realtà del quartiere e della Città.

I BRANI

  1. Dance kelebè!
  2. Olila
  3. Lo straniero/Tango/Lamu-ni illi gharu min-ni
  4. Drume negrita
  5. Xarit
  6. Porta Pila
  7. Al-azubiyya
  8. Danza dell’Henan
  9. Sant Ibra Fall
  10. Aigbe Ekù
  11. Ras Kouyon