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Giangilberto Monti – La belle époque della Banda Bonnot – 2CD

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SKU: Folkclub Ethnosuoni 5343 Categories: , Tag:

Description

Twenty songs by Boris Vian, most of them unpublished, adapted in Italian and masterly performed by this renowned Milanese song-writer; the aim is to re-propose the story of the French anarchical outlaw Jules Bonnot. The double CD follows the steps of the radio play written by Monti himself, produced by the Swiss Italian Radio and winner of the Prix Suisse 2004 - a sort of Oscar Prize of the Swiss radiophony in the Fiction section. 

Track Listing:

CD1: Le Canzoni: 1. La bella epoque (Prologue) – 2:13   2. Tema di Bonnot (Thème de Bonnot) – 1:36   3. Chi dira' (Qui dira) – 1:16   4. Tango dei macellai (Les joyeux bouchers) – 2:08   5. Tema di Judith (Thème du phonographe / Judith) 2:00   6. Dedion Bouton (Dedion Bouton partie 1ère) – 0:49   7. Se non hai l'eta' (Chanson des vieillards) – 1:22   8. L'anguilla (L'anguille) – 2:12   9. I confidenti (Les donneurs) – 1:39   10. Le scarpe che van di piu' (La java des chaussettes à clous) – 2:30   11. Regolamento di conti (Règlements de comptes) – 1:03   12. Canzone di Bonnot (Dedion Bouton partie 2ème) – 1:39   13. Canzone di Judith (Chanson de Judith) – 1:38   14. Oh caro papa' (Ah papa chéri) – 0:47   15 Canzone sulla solitudine (Chanson sur la solitude) – 0:41   16. Ricorderai Bonnot (Complainte de Bonnot) – 2:29   17. Canzone del mercante di chiacchiere (Chanson du marchand d'oublies) – 1:52   18. La brutta epoque (Epilogue) – 1:20   19. L'infanzia di Bonnot (L’enfance de Bonnot) – 2:40

CD2Lo Sceneggiato

Personnel:
Giangilberto Monti (vocals) , Renata Meze Sa (vocals, classical guitar) , Roberto Carlotti (accordion) , Caroline Tallone (vocals, hurdy-gurdy, violin, organetto diatonic) , Marco Mistrangelo (double bass)

Linernotes:

storia del bandito anarchico Jules Bonnot su canzoni originali di Boris Vian.
Roberto Carlotti, fisarmonica - Renata Mezenov Sa, voce e chitarra - Marco Mistrangelo, contrabbasso – Caroline Tallone, ghironda, violino, organetto diatonico.
Jules Bonnot, operaio, anarchico e poi bandito, viene braccato per anni dalla polizia in piena Belle Epoque e diventa suo malgrado un eroe popolare: la sua cattura avviene di fronte a cinquecento soldati e ventimila parigini, nell'aprile del 1912. Henry-François Rey nel 1954 trasforma questa storia in una commedia musicale e ne affida le canzoni all'eclettico artista francese Boris Vian. Dopo lo spettacolo gli spartiti originali si perdono e l'opera viene riallestita solo nel 1970. Il fisarmonicista Louis Bessières ne rimusica alcuni spartiti, modificandone in parte i testi.
Giangilberto Monti adatta in italiano le venti canzoni di Vian, per lo più inedite, musica quelle rimaste senza uno spartito e riconduce l'opera al suo ordine originale. Le composizioni più jazzate vengono mischiate a un'anima folk, G.G. Monti interpreta le canzoni dell’opera insieme alla russo-cubana Renata Mezenov Sa e alla svizzera Caroline Tallone, con la direzione del compositore Cialdo Capelli, già collaboratore di Giorgio Gaber. Il risultato è una intensa contaminazione tra musica colta e ritmi popolari. La Radio Svizzera Italiana accetta di produrre uno sceneggiato radiofonico tratto dal lavoro di G.G.Monti, che nella sorpresa generale vince il Prix Suisse 2004, l'Oscar della radiofonia elvetica.
Il doppio CD omonimo raccoglie le venti canzoni dello spettacolo e come bonus offre la versione integrale della radiocommedia musicale, dove un cast di dieci attori affianca i musicisti e lo stesso Monti. Il libretto del CD, in italiano e francese, oltre ai testi delle canzoni, contiene una lunga presentazione di Oliviero Ponte di Pino – editor Garzanti, autore, saggista e uomo di teatro – che traccia un profilo dei tre "bravi ragazzi": Jules Bonnot, Boris Vian e Giangilberto Monti.
"Molte di queste canzoni sono politicamente scorrette, musicalmente ricercate, inutilmente romantiche: in una parola, anarchiche. Forse è per questo che le ho amate con tutta la fatica e la felicità possibile" (G.G. Monti)